Gin

IlGinè lo spiritodell’alchimia e della botanica. A differenza degli altri distillati, non è definito dalla materia prima (che è un alcol neutro di cereali), ma dal suoaroma.

In sintesi:non esiste gin senza bacche di ginepro.La Magia delle”Botaniche”Si ottiene aromatizzando un alcol neutro con una miscela di erbe, spezie e frutti chiamatibotanicals.

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  • Il Ginepro:Deve essere il sapore predominante per legge.

  • La “Trinità”:Quasi tutti i gin usano, oltre al ginepro,semi dicoriandoloe radice diangelica.

  • Il Tocco Personale:Ogni produttore aggiunge decine di altri ingredienti (scorza d’agrumi, pepe, cetriolo, petali di rosa, liquirizia).

  • Non tutti i gin sono uguali. Ecco le categorie che trovi in etichetta:

    • London Dry Gin:È lo standard d’oro. Non può contenere aromi artificiali e non può essere aggiunto zucchero (massimo 0,1g/litro). Tutto il sapore deve derivare dalla distillazione delle botaniche. Risultato:secco, pulito e pungente.

    • Distilled Gin:Simile al London Dry, ma dopo la distillazione possono essere aggiunti aromi o infusi (come il celebreHendrick’scon rosa e cetriolo).

    • Old Tom:Una versione più dolce, molto popolare nell’800, perfetta per cocktail classici come ilTom Collins.

    • Sloe Gin:Tecnicamente un liquore, ottenuto infondendo bacche di prugnolo selvatico nel gin e aggiungendo zucchero.

Oggi esistono dei Gin pregiati in vendita e da collezione come ilJ.Rose di Manara

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