Chianti Classico Oliviera 1982
Chianti Classico Oliviera del 1982 è una bottiglia ampiamente considerata una delle annate “leggendarie” della Toscana.
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Se avete questa bottiglia in cantina (o state pensando di aprirne una), ecco cosa aspettarvi da un Sangiovese di oltre 40 anni.
L’annata: 1982
I primi anni ’80 furono un punto di svolta per il Chianti. Il 1982, in particolare, offrì condizioni di crescita pressoché perfette: un’estate calda seguita da una vendemmia ideale. Ciò diede origine a vini con un elevato tenore zuccherino, un’acidità equilibrata e un enorme potenziale di invecchiamento. Mentre molti Chianti sono pensati per essere consumati entro 5-10 anni, i Chianti dell’82 furono prodotti in modo diverso.
Note di degustazione (profilo invecchiato) del Chianti Classico Oliviera 1982
A questo punto, le note fresche di ciliegia e prugna della sua giovinezza saranno completamente trasformate. Aspettatevi un profilo che è:
- Terziario e terroso: note di cuoio, tabacco secco, sottobosco e forse un accenno di balsamico o di “vecchia biblioteca”.
- Consistenza: i tannini, un tempo avvolgenti, ora dovrebbero essere setosi e completamente integrati.
- Colore: probabilmente una tonalità rosso mattone o mogano con una significativa schiaritura (tinta arancione) sul bordo.
È ancora potabile?
Questa è la parte “da giocatore” del vino d’annata.
- Il produttore: Oliviera (spesso associata alla tenuta di San Leonino) produceva un Chianti solido e tradizionale.
- La conservazione è fondamentale: se la bottiglia è stata conservata in una cantina a temperatura controllata, potrebbe regalare un’esperienza sublime e delicata. Se è stata conservata su uno scaffale della cucina per decenni, potrebbe essersi ossidata trasformandosi in aceto.
- Il livello di riempimento: controlla il livello di riempimento. Se il livello del vino è alto (nel collo), è probabile che sia ancora vivo. Se è sceso fino alla “spalla” della bottiglia, è probabile che l’aria abbia lasciato il segno.
Suggerimenti per l’apertura
- Posizionarla in verticale: lasciare la bottiglia in posizione verticale per almeno 24 ore prima di aprirla, in modo che i sedimenti si depositino sul fondo.
- Il tappo: i tappi vecchi sono fragili. Se ne avete uno, usate un cavatappi Ah-So (la versione a due punte) per evitare che il tappo si sbricioli nel vino.
- Evitate il decanter: non decantate il vino per ore. I vini vecchi possono “sbiadire” rapidamente una volta esposti all’ossigeno. Versate subito un bicchierino e osservate come evolve nell’arco di 30 minuti.













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