Vermouth

Il Vermouth è molto più di un semplice ingrediente per il Martini o il Negroni; è un pezzo di storia liquida che intreccia medicina antica, erboristeria sabauda e l’eleganza dei caffè torinesi.

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Ecco le tappe fondamentali della sua evoluzione:

1. Le Origini Antiche: Il Vino Medicinale

L’idea di aromatizzare il vino con erbe e spezie risale a millenni fa.

  • Antica Grecia:Ippocrate (V secolo a.C.) creò ilvinum hippocraticum, un vino macerato con assenzio e dittamo per curare disturbi digestivi.
  • Antica Roma:Si producevano vini “conciati” con resine, erbe e miele (come ilmulsum).
  • Etimologia:Il nome deriva dal tedescoWermut, che significa proprioassenzio(Artemisia absinthium), l’erba cardine che conferisce la tipica nota amara.

2. Torino, 1786: La Nascita del Vermouth Moderno

Sebbene i vini aromatici fossero diffusi in tutta Europa, il Vermouth come lo conosciamo oggi nasce aTorino.

  • Antonio Benedetto Carpano:In una piccola bottega di Piazza Castello, Carpano perfezionò una ricetta che bilanciava il vino bianco (Moscato) con oltre 30 erbe e spezie.
  • Il Successo:La bevanda era meno ruvida dei liquori dell’epoca e piacque moltissimo sia alle donne che alla corte dei Savoia. Re Vittorio Amedeo III lo nominò “Aperitivo di Corte”.

3. L’Ottocento: L’Espansione e i Due Stili

Nel XIX secolo, il Vermouth divenne un fenomeno industriale e si divisero le “scuole” di pensiero:

  • Torino (Rosso/Dolce):Caratterizzato dall’uso di zucchero e caramello (che dà il colore scuro, nonostante la base di vino bianco). Marchi storici: Carpano, Martini & Rossi, Cinzano, Gancia.
  • Francia (Bianco/Secco):Joseph Noilly creò a Marsiglia una versione più secca e pallida, perfetta per il gusto francese e, in seguito, per la miscelazione americana.

4. Il Secolo del Cocktail

Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, il Vermouth sbarcò negli Stati Uniti, diventando la colonna portante della “Golden Age” dei cocktail:

  • Manhattan:Vermouth Rosso.
  • Cocktail Martini:Vermouth secco.
  • Negroni:Il conte Camillo Negroni a Firenze chiese di rinforzare il suo “Americano” (Vermouth e Bitter) con il gin, consacrando il Vermouth rosso nel mito.

Curiosità: Il Disciplinare

Oggi ilVermouth di Torinoè protetto da un’Indicazione Geografica (IG). Per essere tale, deve:

  1. Avere una gradazione tra 16% e 22%.
  2. Contenere obbligatoriamente piante del genereArtemisiacoltivate in Piemonte.
  3. Essere prodotto ed imbottigliato in Piemonte.

Il Vermouth sta vivendo oggi una vera e propria “rinascita”, con molti piccoli produttori che stanno riscoprendo antiche ricette artigianali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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