Ruffino 1985 Riserva Ducale
L’annata1985per ilChianti Classico Riserva Ducale di Ruffinoè considerata una vera e propria leggenda. Se ne hai una bottiglia in cantina (o stai pensando di acquistarne una), sappi che hai per le mani un pezzo di storia dell’enologia toscana.
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Ecco quello che devi sapere su questa specifica etichetta:
Il Profilo del Ruffino 1985 Riserva Ducale
Il 1985 è ricordato in Toscana come un’annataeccezionale, quasi perfetta. Dopo un inverno rigidissimo (la famosa gelata dell’85), l’estate fu calda e costante, permettendo al Sangiovese di raggiungere una maturazione fenolica straordinaria.
- Stile:Elegante, strutturato e con una capacità di invecchiamento fuori dal comune.
- Evoluzione:A quarant’anni dalla vendemmia, un vino ben conservato presenta note terziarie complesse: cuoio, tabacco dolce, sottobosco e prugna disidratata.
Riserva Ducale vs. Riserva Ducale Oro
È importante distinguere tra le due versioni prodotte da Ruffino:
- Riserva Ducale (Etichetta Bianca):È il pilastro della casa, un vino che bilancia tradizione e bevibilità.
- Riserva Ducale Oro (Etichetta Oro):Prodotta solo nelle annate migliori. Se la tua bottiglia è una “Oro” del 1985, sei di fronte a uno dei vertici qualitativi storici di Ruffino.
Stato di Conservazione
Prima di stapparla, fai un check rapido:
- Livello del vino:Se il liquido è nel “collo” della bottiglia o alla spalla alta, è un ottimo segno. Se è sceso sotto la spalla, l’ossidazione potrebbe aver compromesso il vino.
- Colore:Dovrebbe essere un granato profondo con riflessi aranciati (mattonati).
- Tappo:Con vini così vecchi, il sughero è fragile. Usa un cavatappi a lame (bi-lama) se possibile.
Consigli per il Servizio per Ruffino 1985 Riserva Ducale
- Decantazione?Attenzione. Un vino dell’85 è fragile. Invece di decantarlo vigorosamente, ti consiglio distappare la bottiglia 1-2 ore primae lasciarla respirare “in piedi”. Se decidi di travasarlo per eliminare i sedimenti, fallo con estrema delicatezza e servilo subito.
- Temperatura:Servilo tra i18°C e i 20°C.
Nota di degustazione:Non aspettarti l’esplosione di frutta di un vino giovane. Aspettati invece un sorso setoso, “sottile” e di grande nobiltà, dove l’acidità tipica del Sangiovese ha permesso al vino di sfidare i decenni.













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