Giuseppe Cortese Barbaresco DOCG “Rabaja” 2019
Il Barbaresco “Rabajà” di Giuseppe Cortese 2019 è ampiamente considerato l’espressione di riferimento di uno dei vigneti “Cru” (MGA) più prestigiosi di Barbaresco.
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Dopo un’annata classica e di grande prestigio in Piemonte, questo vino è apprezzato per il suo equilibrio tra potenza e trasparenza.
Profilo rapido del Giuseppe Cortese Barbaresco DOCG “Rabaja” 2019
- Produttore: Giuseppe Cortese (azienda agricola a conduzione familiare e tradizionalista).
- Vitigni: 100% Nebbiolo.
- Vigneto: Rabajà, caratterizzato da esposizione sud/sud-ovest e terreni calcareo-argillosi.
- Vinificazione: Macerazione tradizionale lunga (circa 30 giorni) e affinamento per 20-22 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia ( botti ).
Note di degustazione e accoglienza critica
I critici sono rimasti costantemente colpiti dall’energia “nervosa” e dalla profonda complessità del 2019.
- Al naso: intenso e aromatico. Note di fragola selvatica, petali di rosa schiacciati e scorza d’arancia , con strati più profondi di tabacco dolce, menta e un pizzico di liquirizia.
- Al palato: strutturato e “lucido”. Presenta la mineralità tipica del Rabajà, spesso descritta come salata o ardesia, con tannini fini ma decisi.
- Punteggi:
- Wine Enthusiast: 96 punti (Selezione della cantina)
- Wine Spectator: 95 punti
- Vinous (Antonio Galloni): 94 punti
- Robert Parker (Wine Advocate): 93 punti
Finestra per bere
Questo è un vino pensato per durare a lungo. Pur mostrando “dettagli favolosi” e potendo essere apprezzato subito con una decantazione (e un abbinamento) adeguata, è ancora piuttosto giovane.
- Maturità massima: la maggior parte dei critici ritiene che il momento ideale sarà tra il 2025 e il 2045.
Contesto di mercato
Abbinamenti gastronomici: Richiede piatti ricchi e saporiti per smorzare i tannini e l’acidità, come il brasato di manzo, il risotto al tartufo o il formaggio Castelmagno stagionato.













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