Corvo Duca di Salaparuta 1979
IlCorvo Duca di Salaparuta del 1979è un’annata classica di una delle cantine più storiche e prestigiose della Sicilia. Fondata nel 1824 da Giuseppe Alliata, Duca di Salaparuta, l’azienda è stata pioniera nel portare i vini siciliani sulla scena internazionale.
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Nel 1979, Corvo divenne l’etichetta di punta dell’azienda, rappresentando un approccio moderno alle uve tradizionali siciliane comeil Nero d’Avolaeil Nerello Mascalese.
Note di degustazione (cosa aspettarsi oggi)Corvo Duca di Salaparuta del 1979
Con oltre 45 anni di età, questa bottiglia è considerata un “vino antico” o un pezzo da collezione, piuttosto che un vino da tavola informale.
- Colore:probabilmente è passato dal suo rosso rubino originale a una tonalità granato intenso o arancione mattone.
- Aromi:la frutta fresca della sua giovinezza (marasca, prugna) si sarà evoluta in note “terziarie”: tabacco secco, cuoio, petali di rosa appassiti e forse un tocco di fungo balsamico o terroso.
- Palato:i tannini dovrebbero essere molto morbidi e “fragili”. Se la bottiglia è stata conservata in modo corretto, potrebbe ancora avere una struttura delicata e setosa, ma c’è un rischio significativo che il frutto appassisca, lasciando un finale sottile o acido.
Valore di mercato e collezionabilità
- La “scommessa”:come per qualsiasi bottiglia di questa età proveniente da una regione non fortificata, la bevibilità non è garantita. I venditori professionisti spesso la pubblicizzano come un’“emozione da regalare”– un regalo sentimentale per un compleanno o un anniversario del 1979 – piuttosto che come un’esperienza di degustazione garantita.
- Versioni:Sebbene ilCorvo Rossosia il più comune, occasionalmente si può trovare anche il“Prima Goccia”(una selezione di livello superiore) o ilCorvo Bianco, anche se oggigiorno è molto improbabile che la versione bianca sia bevibile.
Consigli per l’apertura
Se avete intenzione di berlo, seguite questi protocolli per i “vini antichi”:
- Mettila in posizione verticale:lascia la bottiglia in posizione verticale per almeno 24-48 ore prima di aprirla, in modo che il sedimento si depositi sul fondo.
- Utilizzare un Durand o un Ah-So:i tappi vecchi diventano fragili e si inzuppano; un cavatappi a torsione standard potrebbe sbriciolarli nel vino.
- Non decantare troppo a lungo:i vini vecchi possono ossidarsi e “morire” entro pochi minuti dal contatto con l’aria. Versane subito un bicchierino per vedere come evolve.













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