Bruno di Rocca Vecchie Terre di Montefili 1987
IlBruno di Rocca del 1987diVecchie Terre di Montefiliè un classico “Super Tuscan” di un’epoca di transizione nella viticoltura italiana.
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Prodotto nel cuore di Panzano in Chianti, questo vino è nato proprio mentre l’azienda si stava affermando per i rossi strutturati d’alta quota.
Il vino:Bruno di Rocca Vecchie Terre di Montefili 1987
- L’uvaggio:Storicamente, questo vino è un blend diCabernet Sauvignon all’85% e Sangiovese al 15%. Sebbene Montefili si trovi nella zona del Chianti Classico, l’uso del Cabernet e il rifiuto di seguire le normative DOC allora vigenti lo hanno etichettato comeVino da Tavola(ora IGT).
- Lo stile:Noto per l’influenza del suo terreno “Galestro” (scisto), il Bruno di Rocca presenta tipicamente un’estrema freschezza, un’elevata acidità e una solida struttura tannica.
- Profilo Degustativo:Anche in gioventù, era un rosso “corposo e strutturato”. A quasi 40 anni, ci si può aspettare:
- Naso:Note terziarie di cuoio, tabacco secco, cedro e “sottobosco” (sottobosco).
- Palato:la frutta probabilmente si sarà trasformata in ribes o prugne secche, con l’acidità che tiene ancora insieme la struttura.
L’annata 1987 in Toscana
L’annata 1987 è generalmente consideratanella media o buona, ma non “leggendaria” come il 1985 o il 1990.
- Il meteo:una primavera fresca e umida seguita da un agosto caldo e da un raccolto piovoso.
- Risultato:le varietà a maturazione precoce e le uve internazionali resistenti (come il Cabernet in questo blend) hanno spesso avuto risultati migliori del Sangiovese nell’87.
- Collezionabilità:la maggior parte dei vini toscani del 1987 sono ormai considerati “oltre il loro apice”. Tuttavia, i vigneti ad alta quota di Montefili (circa 500 m) e la struttura portante del Cabernet Sauvignon conferiscono a questa specifica bottiglia una probabilità superiore alla media di essere ancora in vita se conservata in modo corretto.
Consigli per bere
Se hai intenzione di aprire questa bottiglia oggi:
- Controllare il livello di riempimento:se il livello del vino è al di sotto della “spalla” della bottiglia, è probabile che l’ossigeno lo abbia compromesso.
- Sedimenti:Prevedere una quantità significativa di sedimenti. Tenere la bottiglia in posizione verticale per 24-48 ore prima di aprirla.
- Decantazione:fate attenzione. I vini vecchi possono “morire” rapidamente una volta esposti all’aria. Versate subito un bicchierino per assaggiare; se è frizzante, bevetelo. Decantate solo per rimuovere i sedimenti, non per una lunga aerazione.













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