The Demon’s Share Rhum
Con The Demon’s Share Rhum, facciamo una deviazione intrigante verso il Panama. Il nome è un gioco di parole ironico sulla “Angel’s Share” (la parte degli angeli), ovvero la quota di distillato che evapora durante l’invecchiamento: se gli angeli prendono la loro parte, il resto è per i “demoni” che restano a terra.
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Rispetto ai giganti da collezione che abbiamo analizzato finora (come il Foursquare o il Royal Navy), questo rum si colloca in una fascia diversa: è un prodotto pensato per la piacevolezza immediata, la morbidezza e il relax.
Origine: Prodotto a Panama, terra nota per rum di stile spagnolo tipicamente dolci, rotondi e molto accessibili.
Invecchiamento: Maturato in botti di rovere americano, che conferiscono le classiche note tostate e speziate.
Esperienza Sensoriale
| Fase | Descrizione |
| Visiva | Ambra intenso; un colore caldo e invitante accentuato dai riflessi dorati. |
| Olfattiva | Sorprende per la freschezza: la mela verde e gli agrumi bilanciano il calore dell’alcol e le note di legno. |
| Gustativa | Qui il legno prende il sopravvento, “asciugando” la vaniglia che si percepiva al naso. È meno dolce di quanto l’olfatto farebbe presagire, mostrando un carattere più austero. |
| Finale | Delicato e persistente, senza mai risultare aggressivo. |
Il Posto del The Demon’s Share Rhum nella Tua Collezione
Mentre bottiglie come il Rest & Be Thankful o il Rhum Rhum Capovilla richiedono attenzione e un palato allenato per decifrare le note minerali o di Sauternes, The Demon’s Share è il rum “democratico”.
- È perfetto come regalo (grazie al box grafico e accattivante).
- È ideale per chi preferisce un sorso meno “bruciante” e più focalizzato sui sentori classici di legno e frutta.
Un tocco d’ironia: Il marketing di questo brand è molto curato e divertente, il che lo rende un ottimo argomento di conversazione durante una serata tra amici meno esperti di tecnicismi distillatori.













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