Il Liquore Arum è un pezzo di storia della distillazione italiana, un liquore nobile che fonde la tradizione abruzzese con un tocco di eleganza letteraria.
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Base: Brandy invecchiato otto anni e infuso di arance pregiate.
Un Profilo Unico
L’Aurum non è il solito liquore all’arancia. La sua complessità deriva da un processo di produzione meticoloso:
- L’Invecchiamento: Il brandy utilizzato riposa in botti di rovere, acquisendo note vanigliate e legnose.
- L’Aroma: Le scorze d’arancia (spesso della varietà “Sanguinello”) vengono infuse per estrarre gli oli essenziali più profumati.
- Il Nome: Fu battezzato così da Gabriele D’Annunzio nel 1925, giocando sul doppio senso latino tra aurum (oro) e aurantium (arancia).
Come Gustare il Liquore Aurum
- Liscio: Servito a temperatura ambiente in un bicchiere da brandy per esaltarne i profumi.
- Con Ghiaccio: Molto rinfrescante come dopocena.
- In Pasticceria: È l’ingrediente segreto del celebre Parrozzo abruzzese e si sposa divinamente con il cioccolato fondente.
- Mixology: Può sostituire il Triple Sec in cocktail classici per dare una nota più calda e complessa (provatelo in un Sidecar).
Il Legame con Pescara
Nonostante la proprietà faccia capo a un gruppo con sede a Saronno (Varese), l’Aurum rimane indissolubilmente legato alla sua città d’origine:
- L’Ex Opificio: La storica distilleria di Pescara, un magnifico edificio a forma di ferro di cavallo in stile Liberty progettato da Giovanni Michelucci, è oggi un centro culturale e museale chiamato “Aurum – La fabbrica delle idee”.
- Identità Abruzzese: Il liquore continua a essere promosso come un’eccellenza abruzzese, mantenendo l’infusione di arance e il brandy invecchiato che lo hanno reso famoso.













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